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Aereo costretto ad un atterraggio di emergenza a causa di una lite scoppiata a bordo dopo delle maleodoranti flatuenze

Pubblicato il 23/02/2018 in Fai

Nora Lachab ha 25 anni, è una studentessa di legge di Rotterdam e con la sorella ha appena trascorso una vacanza di una settimana a Dubai. Le due ragazze olandesi sono di origini marocchine proprio come i due ragazzi che, per una coincidenza, sono seduti accanto a loro sull’aereo della Transavia che li doveva riportare in patria. Già proprio ‘doveva’ perchè l’ultimo atto della loro vacanza si è trasformato in un vero e proprio incubo.
Durante il viaggio le due ragazze si sono lamentate più volte del comportamento dei loro vicini di posto, accusandoli anche di emettere fastidiosissime e maleodoranti flatuenze. Con l’atmosfera sempre più tesa i passeggeri hanno richiesto l’intervento dell’equipaggio che dopo aver effettuato un ‘richiamo ufficiale a nome del comandante’ ha costretto il pilota ad effettuare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Vienna. Appena toccato il suolo, la polizia austiaca, secondo quanto riporta il De Telegraaf, è salita a bordo ed ha arrestato i 4 ragazzi, rilasciandoli in giornata.

La cosa strana è che abbiamo dovuto anche lasciare l’aereo. Mentre noi non conoscevamo affatto questi ragazzi. Siamo capitati nella stessa fila, ma non abbiamo fatto nulla per giustificare il comportamento alquanto bizzarro dell’equipaggio della Transavia. Forse pensano che tutti i marocchini causino problemi? Ecco perché non vogliamo lasciare andare questa storia. Abbiamo dovuto anche trovare autonomamente il modo di tornare a casa“, ha raccontato Nora Lachhab a De Telegraaf. La ragazza ha anche negato con forza che lei e sua sorella fossero state aggressive. “Non c’entravamo nulla con il disturbo causato dagli altri ragazzi e anzi ne prendiamo le distanze. L’atteggiamento degli assistenti di volo della Transavia è stato sbagliato dall’inizio del volo. Hanno cercato lo scontro e solo apparentemente volevano risolvere la situazione“.

Il portavoce di Transavia insiste sul fatto che anche le due ragazze sono colpevoli di comportamento scorretto e abuso verbale. “Questo è inaccettabile. Il nostro equipaggio deve garantire un volo sicuro. Quando i passeggeri presentano dei rischi, intervengono immediatamente. I nostri dipendenti sono addestrati per questo. Sanno molto bene dove sono i confini del corretto e dello sbagliato. Transavia appoggia quindi l’operato dell’equipaggio di cabina e dei piloti.”

Transavia ha anche imposto un divieto di viaggio ai quattro viaggiatori dichiarando che non sono più i benvenuti sui loro voli. Inoltre sta esaminando la possibilità di addebitare ai quattro anche i costi della sosta a Vienna.

Un testimone avrebbe dato ragione alle ragazze: “In realtà non c’era molto da fare. Uno dei passeggeri continuava con dei peti. Qualcosa è stato detto a riguardo. Poi le cose sono un po’ degenerate. Non abbiamo sentito minacce”, sottolineando anche la reazione violenta dell’equipaggio.

 
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