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Una coppia vuole chiamare la figlia Nutella ma il tribunale francese dice no!

Pubblicato il 18/02/2015 in Fai

E’ successo nella città di Valenciennes dove il Tribunale della famiglia ha vietato a una coppia di genitori di chiamare la figlia con il nome che avevano scelto: Nutella!
Avete capito bene, sembra che i genitori nutrano un amore esagerato per la celebre crema spalmabile alle nocciole: la coppia quindi aveva deciso di dare alla figlia quel nome così goloso.
Ma al momento della registrazione in comune, l’ufficiale dello stato civile si è dimostrato scettico cercando, senza successo, di far cambiare idea ai genitori. A quel punto ha informato la Procura della Repubblica che ha presentato il caso al Tribunale della famiglia.
Il giudice interpellato sul caso ha emesso una sentenza in cui si è opposto a quel nome perché sarebbe “contrario agli interessi della bambina”.
Morale della favola: ora “Nutella” si chiama “Ella”!

bambini e nutella

Ma in Francia, la mania dei nomi gastronomici deve essere una mania contagiosa.
Due genitori di Raismes volevano chiamare la figlia “Fraise” cioè “fragola” ma secondo la corte, anche questo nome avrebbe potuto trasformarsi in oggetto di presa in giro. Quindi è stata considerata migliore la seconda opzione, “Fraisine” un antico nome che risale al 19° secolo. Ebbene si, in Francia i genitori sono liberi di scegliere il nome da dare ai figli ma, se al momento della registrazione dell’atto di nascita risulta “in contrasto con l’interesse del bambino”, il funzionario comunale può informare il procuratore.
Ma è vero che in altri casi di nomi strani si è chiuso un occhio, tanto che tra i nomi accettati e regolarmente registrati all’anagrafe c’è anche “Moche” che in francese significa “Brutto”. Sembra che il nome sia stato dato 156 volte dalla seconda guerra mondiale ad oggi.
Ma non era molto più piacevole chiamarsi Nutella??

 
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